Indicazioni per l'emergenza covid-19

  • È richiesta la prenotazione, anche con sms, al numero 347 5706509

  • All'ingresso verrà rilevata la temperatura e non sarà consentito l'accesso in caso di temperatura rilevata pari o superiore a 37,5° centigradi

  • Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina fino al raggiungimento del posto e ogni volta che ci si allontani dallo stesso

  • Non sono tenuti all'obbligo del distanziamento fisico di 1mt i componenti dello stesso nucleo familiare, i conviventi e i gruppi di amici. Questi ultimi assumono la responsabilità personale del dichiarare che in quanto amici non sono tenuti all'obbligo di distanziamento. Tutti questi spettatori potranno quindi sedere l'uno accanto all'altro, garantendo comunque la distanza fra loro e gli altri spettatori di almeno 1 mt.

23 - 24 - 25 luglio

Il lago delle oche selvatiche

 

Regia: Diao Yinan; sceneggiatura: Diao Yinan; fotografia: Dong Jinsong; scenografia: Liu Qiang; costumi: Liu  Qiang, Li Hua; montaggio: Kong Jinlei, Matthieu Laclau; musiche: B6; con: Vlad Ivanov, Catrinel Marlon, Rodica Lazar; nazionalità: Cina; durata: 113’

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Zhou esce dal carcere e finisce immediatamente in una violenta contesa tra gang, che si conclude con l'uccisione di un poliziotto. Braccato dalla legge e dai rivali, è costretto a fidarsi di una prostituta, Liu, forse innamorata di lui.
Opera seconda di un regista già vincitore di un Orso d'oro a Berlino e accreditato dai più come l'autore cinese su cui puntare per il futuro, Il lago delle oche selvatiche conferma a più riprese come le speranze su Diao Yinan siano state ben riposte e come il suo stile sia già definito e maturo.

30 - 31 luglio

L'apprendistato

 

Regia: Davide Maldi; sceneggiatura: Davide Maldi, Micol Roubini; fotografia: Davide Maldi; montaggio: Enrica Gatto; musiche: Freddie Murphy, Chiara Lee; con: Luca Tufano, Mario Burlone; nazionalità: Italia; durata: 84’

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D’ora in avanti i capelli devono essere corti e ben pettinati, le unghie devono rimanere pulite e le dita non devono diventare gialle per la nicotina. Il lavoro impegnerà molto sia mentalmente che fisicamente, il consiglio che viene dato è quello di venire il meno possibile influenzati dall’atmosfera festaiola che regna attorno. Queste sono alcune delle regole che Luca, un quattordicenne timido e dall’animo selvaggio, deve imparare a rispettare per sopravvivere all’interno del collegio alberghiero. La famiglia lo ha spinto a iscriversi all'istituto perché lui possa imparare il più rapidamente possibile il mestiere e il suo carattere ne risulti forgiato. Luca proviene da un villaggio di montagna tra le Alpi, è cresciuto badando al bestiame di famiglia e andando in giro nei boschi.
L’Apprendistato porterà il giovane a fare i conti con se stesso e con ciò che dovrà fare nella vita: quanto dovrà sacrificare della propria libertà e adolescenza per lavorare al servizio dei clienti?

6 - 7 - 8 agosto

Manta ray

 

Regia: Phuttiphong Aroonpheng; sceneggiatura: Phuttiphong Aroonpheng; fotografia: Nawarophaat Rungphiboonsophit; scenografia: Sarawut Karwnamyen; montaggio: Lee Chatametikool, Harin Paesongthai; musiche: Freddie Murphy, Chiara Lee; con: Wanlop Rungkumjad, Aphisit Hama, Rasmee Wayrana; nazionalità: Thailandia; durata: 105’

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In una foresta vicino a un villaggio costiero thailandese, un pescatore del luogo s’imbatte in un uomo ferito e privo di sensi. Dopo aver portato in salvo lo sconosciuto, che non proferisce parola, gli offre amicizia e lo chiama Thongchai. Quando però il pescatore scompare all’improvviso in mare, Thongchai incomincia lentamente a impadronirsi della vita dell’amico: della sua casa, del suo lavoro e persino dell’ex moglie.

Ma il mare restituisce sempre...

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